Area, Afterhours e Adriano Celentano sul podio degli artisti simbolo della musica indipendente italiana di tutti i tempi
Si continuerà per tutto l`anno 2012 con operatori e pubblico per celebrare i 50 anni di musica indipendente italiana
Sono
gli Area, gli Afterhours e Adriano Celentano i tre artisti più significativi
della musica indipendente italiana. È il risultato della grande consultazione indetta dal Mei (www.meiweb.it),
il Meeting degli Indipendenti di Giordano Sangiorgi, e curata dal giornalista
Enrico Deregibus. Per deciderlo, sono stati interpellati 50 importanti
giornalisti musicali che hanno scelto i 50 artisti indipendenti fondamentali degli
ultimi 50 anni.
Il referendum, come già annunciato, continuerà ora
coinvolgendo nel voto 50 importanti operatori del settore musicale italiano, le
cui preferenze saranno comunicate nel corso di Supersound, il raduno dei
festival musicali per emergenti che si terrà a Faenza a fine settembre.
Successivamente prenderà il via una votazione popolare on line, i cui risultati
finali saranno diffusi a fine novembre nell`ambito della presenza del Mei al
Medimex di Bari, in occasione del PIMI – Premio Italiano Musica Indipendente e
del PIVI – Premio Italiano Videoclip Indipendente.
Nella
classifica dei giornalisti, al
primo posto sono giunti gli Area, con grande distacco sugli Afterhours e su
Adriano Celentano, terzo. Quarti, a pari merito, CCCP – Fedeli alla Linea
e CSI – Consorzio Suonatori Indipendenti, seguiti nell’ordine da Skiantos,
Diaframma e Massimo Volume. Al nono posto ex –aequo di Lucio Battisti e Stormy
Six. Dall`11° al 15° posto troviamo Avion Travel, poi Fabrizio De André e
Giorgio Gaber, quindi Litfiba e Subsonica. Sedicesimi, ex aequo, Paolo
Benvegnù, Ivan della Mea, Ricky Gianco, Mina, PFM – Premiata Forneria Marconi e
Daniele Sepe. Dal ventiduesimo fino al trentesimo posto, tutti pari merito,
Almamegretta, Baustelle, Eugenio Finardi, Rino Gaetano, Gang, Gaznevada,
Marlene Kuntz, Modena City Ramblers, Il Teatro degli Orrori. Infine, dal 31°
fino al 50° posto, sempre a pari merito: i 99 Posse, Fausto Amodei, Assalti
Frontali, Franco Battiato, Casino Royale, Piero Ciampi, Cristina Donà, Faust’o
/Fausto Rossi, Franti, Giganti, Enzo Jannacci, Claudio Lolli, Luci della
Centrale Elettrica, Giovanna Marini, Domenico Modugno, Mauro Pagani, Enrico
Rava, Sangue Misto, Têtes de Bois, Zu. La premiazione dei vincitori avrà luogo
a Roma presso il Nuovo Imaie in occasione della prossima Festa della Musica
nell’ambito della Giornata Europea della Musica che si tiene ogni anno il 21
giugno.
La classifica è stata diffusa in anteprima da Amo la Musica (www.amolamusica.it), partner del referendum così come Rai Isoradio(www.rai.isoradio.it ) con i programmi Ztl e La Notte degli Indipendenti.
Quest`ultimo dedicherà interamente al referendum la puntata che andrà in onda
nella notte fra venerdì 18 e sabato 19 maggio. Dalle 00.30 alle 5,30, nel
programma curato e condotto da Federico Guglielmi con Alessandro De Gerardis e
Umberto Mostocotto, saranno proposti cinquanta brani, uno per ciascuno degli
artisti in classifica, partendo dall`ultima posizione per arrivare alla vetta.
Altri partner sono “Twilight” a cura di John Vignola su Radio Due Rai, i siti
Musicletter e Osservatori Esterni e Wr8 Rai, la radio web musicale della Rai.
La
classifica è stata comunicata al Salone del Libro di Torino il 13 maggio in un incontro con Giordano Sangiorgi e Ricky Gianco
moderato da Enrico Deregibus, al quale hanno partecipato i giornalisti Luca
D`Ambrosio e Francesco Paracchini, con interventi musicali di Carlot-ta che ha
eseguito alcuni brani dei 50 artisti. In rappresentanza degli Area - l’
“International POPular group” guidato da Demetrio Stratos e prodotto dalla
storica Cramps negli anni Settanta - è intervenuta Eleonora Biscardi, che ha
ringraziato commossa per il risultato e ha comunicato che gli Area torneranno
con nuovo disco in autunno. L`incontro ha festeggiato la data-simbolo di questo
referendum, ovvero i 50 anni dalla prima uscita discografica del Clan di
Celentano: un 45 giri del 1962 proprio di Ricky Gianco con “Vedrai che passerà”
e “Te ne vai”. Con quella incisione prendeva il via la storia della prima
struttura indipendente del nostro Paese, ma anche la storia della discografia
italiana “indie”, anche se, in una sorta di preistoria, dal 1958 c`erano già
state le etichette legate a Cantacronache, ovvero Italiacanta e Dng, ed altre
ancora precedenti.
La
giuria, altamente qualificata, comprendeva votanti di diverse generazioni e
estrazioni musicali ed
era composta da: Maurizio Becker, Riccardo Bertoncelli, Michele Bovi,
Alberto Campo, Lucia Carenini, Giordano Casiraghi, Ugo Coccia, Valerio
Corzani, Alfredo D`Agnese, Luca D`Ambrosio, Enrico de Angelis, Luca De Gennaro,
Mario De Luigi, Enrico Deregibus, Claudio Fabretti, Fernando Fratarcangeli,
Fabrizio Galassi, Enzo Gentile, Ezio Guaitamacchi, Federico Guglielmi, Ambrosia
J.S. Imbornone, Felice Liperi, Giorgio Maimone, Elisabetta Malantrucco, Stefano
Mannucci, Daniel Marcoccia, Renato Marengo, Orazio Martino, Luca Minutolo,
Giorgio Moltisanti, Michele Neri, Antonio Oleari, Francesco Paracchini,
Gianluigi Peccerillo, Marco Philopat, Timisoara Pinto, Andrea Prevignano, Dario
Salvatori, Hamilton Santià, Franco Settimo, Max Stefàni, Fabrizio Stramacci,
Barbara Tomasino, Jacopo Tomatis, Federico Vacalebre, Cristina Valentini,
Gianluca Veltri, Enrico Veronese, John Vignola, Maria Cristina Zoppa. Nei
prossimi giorni, sul sito www.meiweb.it , saranno resi noti anche i voti di tutti i singoli
giurati, oltre a tutti gli altri artisti segnalati.
Durante
l`incontro al Salone del libro, Giordano Sangiorgi ha sottolineato che, con questa iniziativa, si intende “celebrare e tenere
viva anche in questo settore una memoria storica, in un paese spesso
senza memoria su tanti eventi anche più importanti, ma nel quale va ricordato
anche il grande contributo culturale che ha dato alla musica la scena
indipendente italiana in questi 50 anni e che meriterebbe anche di essere
celebrata con una puntata speciale tv della Rai”.
"I risultati - ha continuato Sangiorgi - sono interessanti anche per
vedere quali artisti sono percepiti come indipendenti, visto che in una fase di
grandi cambiamenti come questa crediamo sia necessario un dibattito che
ricollochi il termine e magari lo superi anche con altre definizioni. È stata
infatti lasciata totale libertà ai giurati, tanto che sono stati conteggiati
voti anche per artisti che hanno avuto una carriera in gran parte con major, ma
i cui primi dischi sono stati incisi per indipendenti, per rendere merito a chi
ha creduto subito nel talento di un artista ed ha anche investito su di lui. Il
Mei ha però scelto di non convalidare purtroppo il voto per artisti che hanno
inciso sempre per major, pur comprendendo che sono stati votati per la loro
attitudine indie, così come sono stati conteggiati i voti per realtà pubblicate
dalle major ma nate da esperienze indipendenti di grande forza, così come si è
deciso di conteggiare nei gruppi di appartenenza i voti giunti per singoli
componenti".